Dieta e Grassi

I grassi non fanno ingrassare e una dieta povera di colesterolo è inutile. Queste le conclusioni di due organizzazioni indipendenti inglesi.

Un rapporto indipendente accusa le autorità sanitarie inglesi di colludere con il grande business dell’industria alimentate nel diffondere indicazioni dietetiche sbagliate. I grassi non fanno ingrassare e abbassare il colesterolo è inutile. Ecco di seguito il nostro riassunto di quanto pubblicato sul prestigioso quotidiano inglese The Guardian.

Ridurre  grassi e colesterolo nella dieta quotidiana non serve. Queste le sconvolgenti conclusioni di un rapporto indipendente di due organizzazioni non profit del Regno Unito di cui da notizia The Guardian, uno dei massimi e più prestigiosi quotidiani inglesi.

Il rapporto, elaborato congiuntamente dal National Obesity Forum e dal Public Health Collaboration, è chiaro ed inequivocabile, e purtroppo conferma  quello che andiamo dicendo sulle pagine di questo blog da tempo. La nostra salute è un business, non un diritto, e molte informazioni, anche se proveniente da fonti apparentemente inattendibili, sono manipolate per favore gli interessi della potente lobby dell’industria alimentare.

Secondo il rapporto citato, invitare i consumatori a seguire diete a basso tenore di grassi e ad abbassare il loro colesterolo avrebbe addirittura “disastrose conseguenze sulla salute”. Quindi non sarebbe solamente inutile, ma anche nocivo e pericoloso. Le indicazioni ufficiali in materia sarebbero errate, e se ne sollecita la rapida revisione.

Ma cosa dice esattamente il rapporto? Vediamone assieme alcuni aspetti essenziali.

I grassi fanno dimagrire

Negli ultimi anni, in Inghilterra le raccomandazioni ufficiali hanno favorito diete ricche di carboidrati a scapito di latticini, grassi, carne, nella convinzione che diete a basso tenore di grassi fanno bene alla salute.

Invece, il rapporto sostiene proprio il contrario, i grassi farebbero dimagrire. Sarebbe dunque bene tornare a un cibo completo, come carne, latte, formaggi, pesce, compresi i cibi con alto tenore di grasso. Sempre secondo il rapporto, i cibi ad alto tenore di grassi saturi come lo yogurt e i prodotti lattiero-caseari addirittura proteggono il cuore ed è stupido e dannoso rinunciarvi. In sostanza, come dicevano i nostri nonni, per stare bene bisogna mangiare, e mangiare cibi nutrienti e gustosi.

Quello che invece fa male è proprio il cibo industriale, pesantemente processato e  raffinato, che dovrebbe garantire salute e benessere, e che viene etichettato come “a basso contenuto di colesterolo”, “povero di grassi”, “light”. In sostanza, tutta quella pletora di prodotti dietetici di cui sono invasi i nostri supermercati.

Nutrizionisti e dietologi al soldo del grande business alimentare

Il rapporto non ha mezze parole nell’accusare nutrizionisti e dietologi di collusione col big business dell’alimentare. La scienza della nutrizione, dice il rapporto, è stata “corrotta da influenze di tipo commerciale”.

Come nel caso del tabacco, anche nel campo della nutrizione l’influenza delle grandi compagnie  è molto pericolosa in quanto è in naturale conflitto di interessi con la salute dei consumatori.

Il rapporto denuncia una fatto molto preoccupante che potrebbe avvalorare le riflessioni esposte sopra, ossia la circostanza che la recente guida ufficiale del servizio sanitario inglese è stata redatta da persone che provengono dall’industria alimentare.

I due medici che sostengono il rapporto

Ma chi sono i professionisti che hanno avuto il coraggio di fare denunce così pesanti? Il primo è il professore e medico David Haslam, presidente del National Obesity Forum. Nella sua qualità di specialista dell’obesità, Haslam afferma che: “è proprio grazie alla mia pratica quotidiana di medico impegnato nella cura dell’obesità che ho sono giunto rapidamente a capire che le indicazioni ufficiali per una dieta ad alto tenore di carboidrati e a basso tenore di grassi è profondamente sbagliata”.

L’altro è il dottor Asleem Malhotra, cardiologo e consulente del Public Heatlh Collaboration, una associazione di medici. Malhotra sostiene che “le indicazioni per promuovere un consumo di cibi a basso tenore di grassi sono probabilmente il più grande errore della storia medica, con conseguenze devastanti per la salute pubblica”.

Malhotra va giù pesante: “Mangia dei grassi per dimagrire. Non avere paura dei grassi. I grassi sono tuoi amici. E’ giunto veramente il momento di ritornare ai grassi”.

Il professore Iain Broom, dell’università di Aberdeen, infine, sostiene che la popolazione del Regno Unito “è stata sottoposta per 40 anni ad un esperimento sociale che si è rivelato errato” e che è un errore continuare con la politica attuale basata su cibi a basso contenuto di grassi e colesterolo.

Le reazioni ufficiali

Le smentite e le reazioni ufficiali dell’establishment non si sono fatte certo attendere. Per esempio il professore John Wass, consulente speciale per i problemi dell’obesità del Collegio Reale dei Meidici, afferma che “vi sono prove certe e chiare che i grassi aumentano il colesterolo”. Simon Capewell, del servizio sanitario nazionale, accusa il rapporto del National Obesity Forum di non essere stato controllato a livello scientifico.

Sullo stesso tono l’importante nutrizionista Alison Tedstone, che accusa i redattori del rapporto di irresponsabilità, e il medico Mike Knapton, direttore associato della British Hearth Foundation, che accusa il rapporto di mancanza di prove. Infine il professore Naveed Sattar, dell’unità di Galsgow, addirittura ribalta l’accusa, sostenendo che “l’invito a mangiare più grassi è assolutamente polemico e potrebbe avere conseguenze gravi”.

Nel Regno Unito l’obesità, soprattutto dei bambini, è epidemica ed è un grave problema sociale. Questo spiega il livello assai elevato di polemica su di un problema che ormai è diventato una vera e propria emergenza nazionale.

La virtù sta nel mezzo: seguite una dieta ricca e ben bilanciata

Nella polemica che ha scatenato il rapporto, c’è poi chi si colloca in posizione equidistante, e sostiene che la verità sta nel mezzo, ossia che una dieta ricca e ben bilanciata con dosi ridotte, ma con tutti gli alimenti e nutrienti, è sufficiente a star bene in salute.

E’ del resto quello che diciamo in questo sito. In  ogni caso, questo rapporto è per noi importante in quanto – al di là degli aspetti medici – conferma quello che da tempo tutti sanno, ossia che le grandi aziende alimentari manipolano ormai il mercato secondo i loro interessi e che molte credenze in tema di dieta sono pregiudizi diffusi ad arte.

E’ la posizione condivisa anche dal nutrizionista e personal training americano Mike Geary, il cui programma di fitness è costantemente citato negli articoli di questo blog e a cui rinviamo per opportuni approfondimenti, che nei suoi interventi invita continuamente a stare alla larga da prodotti dietetici e mode alimentari strane.

Per il programma di Mike, cliccate qui. [put a link to the page of the presentation of Mike’s program]

Se invece volete leggere l’articolo originale del The Guardian, cliccate su questo link:

http://www.theguardian.com/society/2016/may/22/official-advice-to-eat-low-fat-diet-is-wrong-says-health-charity

Author: abworkout

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